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sabato 15 ottobre 2011

Nuove idee

"La difficoltà non sta nel credere alle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie." J.M. Keynes

martedì 11 ottobre 2011

Continui monologhi

Tutti noi parliamo a noi stessi. Noi adulti sappiamo farlo in silenzio, i bambini no (questa e' la differenza). Quando i bambini piccoli iniziano a formulare i loro pensieri in parole lo fanno ad alta voce. Pensare ad alta voce e' piu' semplice, anche noi adulti alle volte quando dobbiamo riflettere su qualcosa d'importante lo facciamo ad alta voce perche' ci aiuta a chiarici le idee. All'eta' di 1-3 anni i bambini non necessariamente conoscono la differenza tra silenzio e verbalizzazione del pensiero. I bamini usano i monologhi per praticare il linguaggio. I bimbi di 1-3 anni (alle volte anche prima) provano molta soddisfazione nell'udire la propria voce e nello sperimentare diverse intonazioni vocali. La soddisfazione aumenta con il miglioramento del linguaggio. Ai bambini di 1-3 anni non importa molto del giudizio degli altri. Piu' il bambino diventa padrone del linguaggio piu' sara' in grado di pensare in silenzio. Ma in attesa di quel momento godetevi i loro monologhi invece di cercare di zittirli!

venerdì 30 settembre 2011

Discriminations

I was really surprised when I went to a workshop in Stanford and the teacher told us that it is illegal to ask in an interview personal information like religion, sexual orientation, or family status, as if you are married or if you have children, that in your resume you don’t have to touch on these topics, that you don’t have to respond to these questions in an interview.
In Italy, it is completely different. There is a law protecting people from discriminations, but no one cares about that. That means that when you go for an interview to some company they can ask to you about your personal life (i.e.: about your family status, married or not, and about your children) and when you apply for a job the application usually contains questions about your private life.

martedì 27 settembre 2011

San Lorenzo's night

Yesterday it was San Lorenzo’s day and so last night, following a well-established tradition in Italy, I went out looking for a shooting star. In fact San Lorenzo’s night is also known as the night of the shooting stars due to the appearance of a shower of meteorites which comes within the Earth’s orbit during this period. As usual, however, I didn’t manage to see a single one, and thus I couldn’t make a wish.



And San Lorenzo’s night immediately brings to my mind a poem that we used to study at school in Italy, X Agosto (The 10th of August) by Giovanni Pascoli. This poem describes the tragic death of the poet’s father, who was mysteriously killed on the night of San Lorenzo in 1867 while returning home from a farmer’s fair. In Pascoli’s poem, the shooting stars represent the tears of Heaven for his father’s death, and for the evil which afflicts our planet.

martedì 13 settembre 2011

Vivete la vostra vita

"Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario." Steve Jobs

La creatività è collegare le cose

"La creatività è collegare le cose. Quando chiedi a persone creative come hanno fatto a fare qualcosa, si sentono quasi in colpa perchè non l'hanno realmente creato, hanno soltanto immaginato qualcosa. E dopo un po' è sembrato ovvio, questo perchè sono stati capaci di collegare le esperienze vissute e sintetizzarle in nuove cose." Steve Jobs

Amare il proprio lavoro

"L'unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l'avrai davanti. E, come le grandi storie d'amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua a cercare finché non lo troverai. Non accontentarti. Sii affamato. Sii folle." Steve Jobs

mercoledì 7 settembre 2011

Bambini precoci o ad Alto Potenziale Intellettivo

Quando si pensa al disagio dei bambini generalmente non si pensa ai bambini precoci o ad alto potenziale intellettivo. Ma in realtà esistono nel mondo tanti bambini "super dotati" che vivono un vero e proprio disagio sociale e che li porta a vivere gli anni della scuola con difficoltà e malessere. Quello che dovrebbe essere un vantaggio (una cosa positiva) si trasforma alle volte in qualcosa di negativo, quasi un handicap. Purtoppo i bambini ad alto potenziale intellettivo sono spesso trascurati sia dalla scuola che dalla società. L'incidenza sulla popolazione scolastica è di circa 3-5% degli alunni.


Spesso né la scuola né gli insegnanti sono in grado d'interagire con questi bambini perché non vi è un'adeguata formazione del corpo docente utile sia per individuare questi bambini sia per approntare una didattica adeguata a loro. In molti casi anche gli stessi genitori non sono in grado d'accogliere e valorizzare il dono di cui sono portatori i loro figli.
Spesso, questi bambini vivono il tempo della scuola con disagio, perché sperimentano un'emarginazione ed una noia nell'apprendimento.




Questi bambini, alle volte, vengono etichettati dagli insegnanti come iperattivi, perché reagiscono alla noia ed all'incomprensione o diventando indisciplinati, o stando in classe pensando ad altro o ripiegandosi su loro stessi. Diversamente da quello che si può credere, spesso, non "vanno bene a scuola" e vengono emarginati dai compagni di classe. Per molti di questi bambini può diventare quasi "vitale", per uscire dall'isolamento, rinunciare al pieno utilizzo della proprie capacità intellettuali.


Un campanello d'allarme potrebbe essere quello di un bambino che non vuole più andare a scuola (quando vi è sempre andato volentieri). Oppure potrebbe essere quello di un bambino che quando è in classe si distrae o distruba facendo continue domande. I bambini ad alto potenziale intellettivo s'annoiano alle ripetizioni di ciò che già sanno o hanno compreso, vorrebbero andare oltre. Alle volte gli insegnanti non lo capiscono ed i bambini reagiscono distraendosi, disturbando, rifiutandosi di andare a scuola.


Nel 1984 nasce la Emilio Tabucchi di Milano, la prima scuola italiana dedicata alla valorizzazione del talento dei bambini. Negli anni novanta nasce la sezione italiana dell'Eurotalent International, un'organizzazione internazionale non governativa che si occupa di approfondire, divulgare, attuare e far attuare il riconoscimento dei bambini iperdotati e la didattica a loro adatta. Nel 2007 l'Università di Bergamo è stata la prima ad attivare iniziative per la formazione degli insegnanti al riconoscimento e alla didattica per i bambini ad alto potenziale intellettivo.


Non è semplice accorgersi dell'alto potenziale di un bambino. Per riuscirci bisogna prendere in considerazione vari elementi. Generalmente questi bambini hanno una grande capacità di concentrarsi e si trovano a loro agio con bambini più grandi. Si tratta spesso di bambini molto sensibili, capaci di cogliere le sfumature ma anche molto vulnerabili.
Per esempio, secondo gli studi fatti, un comportamento che potrebbe fare pensare di trovarsi davanti ad un bambino ad alto potenziale è quello di vedere che il bambino esegue operazioni matematiche anche se non richieste (per esempio quello di contare gli oggetti o le persone che lo circondano), oppure un bambino che mostra molto interesse per la lettura ed impara a leggere anche prima di andare a scuola.


Possono essere molto utili per fare uscire questi bambini dall'isolamento i programmi extrascolastici di alta qualità quali per esempio lezioni di musica, pittura, momenti di conoscenza scientifica o esercizi di fantasia, ben progettati e che permettono al bambino di eleborarli anche da solo.
Come dicono gli specialisti: "Bisogna sempre tenere presente che il genio e l' altissimo potenziale non sono la stessa cosa".

venerdì 26 agosto 2011

Scuole Montessori in USA


Caro Roberto,

non mi meraviglio del fatti che i “signori” di Google attribuiscano molto del loro successo agli insegnamenti avuti frequentando la scuola Montessori. Il punto cardine della scuola Montessori è mettere al centro il bambino in modo da renderlo soggetto attivo e non passivo del suo sviluppo. Il bambino viene considerato capace, il ruolo dell'insegnante è quello di mostrare l'uso corretto degli oggetti messi a disposizione dalla scuola: per esempio, la maestra deve rivolgersi direttamente al singolo bambino, non alla classe nel suo complesso come invece succede nelle scuole tradizionali. L'idea di insegnamento è quello non di far memorizzare dati ai bambini ma di insegnargli a pensare da soli. L'idea educativa Montessori è quella di far si che il bambino si costruisca una buona autostima e che capisca che le decisioni che prende sono importanti sia per se stesso che per gli altri; in sostanza, deve sentirsi responsabile per le sue azioni. Nelle classi delle scuole Montessori (parlando di scuole materne ed asili) si trovano bambini di diversa età (non come avviene nelle scuole tradizionali dove le classi sono formate da bambini che hanno la stessa età): per esempio, negli USA la prima classe può comprende bambini che hanno dai 12 mesi ai 3 anni, la seconda va dai 3 ai 6 anni e la scuola elementare dai 6 ai 12anni.
In sintesi si può dire che il metodo Montessori punti su cinque cose:
Fare crescere l'autostima del bambino;
Insegnargli a pensare con la propria testa ed avere fiducia nelle proprie idee/capacità di giudizio;
Insegnargli a concentrarsi;
Insegnargli ad autogiudicarsi;
Insegnargli a seguire le proprie passioni.
Tutti elementi che si possono trovare in un leader.
Il metodo Montessori (da molti genitori e da molti insegnanti) è riconosciuto un metodo educativo molto valido come è riconosciuta molto valida la filosofia della scuola di Reggio Emilia. Dovremmo essere molto fieri che due metodi educativi italiani siano tra i più copiati nei paesi occidentali. Ciò che viene ritenuto negativo del metodo Montessori (dalle mastre della scuola tradizionale) è che i bambini non vengono abituati a stare seduti in classe. Vengono lasciati liberi di muoversi liberamente per cui quando si trovano nella scuola tradizionale fanno fatica ad accettare la regola di stare seduti al proprio posto.
Se guardiamo invece ai prezzi ci rendiamo conto che non tutti si possono permettere di mandare i loro figli nelle scuole Montessori. Se consideriamo che, negli USA, per bambini di 2 anni frequentare la scuola Montessori (dal lunedì al venerdì) costa al mese circa $700 per 3 ore al giorno (8.30-11.30) e circa $800 per 3 ore e mezza (8.30-12.00), contro i circa $ 550-650 delle altre scuole dove i bambini fanno un Part-time di 20-25 ore settimanali.
Ciao ciao

martedì 2 agosto 2011

Bologna, non dimentica!




Lo sdegno non è solo quello della piazza e del comune di Bologna ma lo sdegno è di tutti i bolognesi nel mondo! Le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "Prevenire i rigurgiti d'intolleranza, accertare la verità", ovviamente fanno sciogliere in un lungo applauso le persone presenti in Piazza delle Medaglie d'Oro ma fanno anche molto pensare chi, in quella piazza per diverse ragione, non ha potuto esserci ma che ricorda vividamente, quel triste 2 agosto 1980.


Un corteo silenzioso, formato da persone d'ogni età ma soprattutto da tanti giovani, è partito questa mattina da Piazza Maggiore alle 9.15 ed è poi sceso, con migliai di persone a suo seguito, per via Indipendenza per poi arrivare nella Piazza della Stazione. Alcuni cartelli portati dai manifestanti stavano a sottolineare la mancanza di verità sulle stragi avvenute in Italia. Alle 10.25 in punto, c'è stato un minuto di silenzio per ricordare le vittime della strage.


Ovviamente i presenti, ma ripeto non solo loro, si sono sentiti molto colpiti dall'assenza, per il secondo anno consecutivo, di figure di spicco del gorverno, l'unico rappresentate presente alla manifestazione oggi era il Prefetto, Angelo Trafaglia. L'ultimo esponente di spicco dell'esecutivo a prendere la parola fu Sandro Bondi nel 2009, ministro della Cultura in quel momento. Fu pesantemente fischiato dai presenti.


Quando Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, prese la parola questa mattina, di fronte allo squarcio della sala d'aspetto della stazione che inghiottì 85 persone e ne ferì 200, fu ascoltato ed applaudito a lungo dai presenti perché con la sua testimonianza e con le sue parole colse il dolore, la frustrazione e la voglia di verità di molti.


Paolo Bolognesi nel suo intervento disse ai presenti: "Nei confronti dei parenti delle vittime, non solo della strage di Bologna, il governo ha avuto un comportamento inqualificabile, quest'anno come l'anno scorso non ha inviato alcun rappresentante istituzionale a Bologna. La strategia sembra quella del silenzio, la volontà quella di far dimenticare. Vorrebbero dimenticare e che anche noi dimenticassimo. Ma noi non dimentichiamo. Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo. La nostra battaglia non è finita".


Anche il neo sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha avuto applasi a conclusione del suo discorso in quanto ha sottolineato: "Dispiace e colpisce l'atteggiamento del governo. Si possono non avere risposte nuove in politica, ma non si può mancare di rispetto. Si può non avere risposte ma non si può non avere il coraggio e la responsabilità".


Paolo Bolognesi ha anche difeso la magistratura dicendo che è spesso stata definita "un covo di malati di mente, di eversori, equiparata a terroristi delle Brigate Rosse e addirittura un cancro da estirpare. Riteniamo che queste siano frasi molto gravi: ciò che ci ha ferito è che alcuni di questi duri attacchi sono arrivati da elevatissimi livelli istituzionali e anche da chi è stato iscritto alla loggia massonica P2, come il presidente del Consiglio".


Addirittura Famiglia cristiana scrive che "davanti alla strage della stazione di Bologna si continua a opporre da parte del Governo il segreto di Stato. Un Governo che si vergogna di partecipare all'anniversario dell'evento".

venerdì 22 luglio 2011

10 suggerimenti per essere preparato all'emergenza uragano.





10 suggerimenti 


per essere preparato all'emergenza nel sud degli USA:



A) Usare le risorse locali: websites come http://www.redcross.org/ o http://www.ready.gov/ e www.ready.gov/kids che fornisce ai genitori attivita' fatte apposta per insegnare ai bambini la preparazione all'emergenza.

B) Pianificare la tua fuga: scegli almeno due vie di fuga da ogni stanza della tua casa nel caso devi uscire velocemente a causa di un incendio o altro. Decidi due punti in cui trovarti con i tuoi familiari, uno vicino a casa uno più lontano.

C) Mantieni contatti: la caduta pali della luce e delle linee telefoniche possono limitare la capacità di comunicare. Scegli un contatto d'emergenza fuori dalla zona.

D) Preparati: ogni scuola ed ogni posto di lavoro dovrebbe avere una mappa accurata del piano d'emergenza.

E) Viaggire saggiamente: tieni una tanica piena di benzina sul tuo veicolo se un'evacuazione sembra possibile arrivare. Preparati a guidare almento 20-50 miglia verso l'interno.

F) Proteggi la tua casa: verifica la copertura della tua assicurazione sulla casa in caso di uragani o inondazioni. Installa ante alle finestre per proteggere i vetri o proteggile con pannelli di legno. Controlla il pannello elettrico con un elettricista per verificare che sia posizionato ed installato correttamente.

G) Rifornisci la tua dispensa: conserva abbastanza cibo ed acqua da sfamare la tua famiglia per almeno 3 giorni perché spesso in tali situazioni i negozi rimango sprovvisti di rifornimenti per alcuni giorni. Rifornisciti di cibo in scatola quali, carne, verdura e frutta.

H) Compila un kit: conserva un kit d'emergenza con una radio funzionate a pile e una torcia elettrica (con pile di ricambio). Un sacco a pelo o una coperta, un cambio di vestiti; un paio di scarpe; un kit di rifornimenti; una mappa; una scatola di cerini; una chiave inglese o una pinza (per chiudere il gas e l'acqua se  è necessario); soldi in contanti o traveler's checks (nel caso le carte di credito non funzionino); un fischietto; una rotolo di carta igenica. Conserva il cibo in un contenitore o zaino semplice da portare.

I) Pulire l'aria: in caso d'aria tossica è necessario creare una barriera tra te e l'aria tossica sigillando la stanza o la casa.

L) Stare in basso: se devi rifugiarti in casa tua scegli una piccola stanza nella parte più interna della casa (senza finestre). Assicurati di rinforzare le finestre e le porte e di tenere le tende e le veneziane chiuse. Stenditi sotto ad un tavolo robusto o sotto una porta se necessario.







mercoledì 13 luglio 2011

Kitesurfing - Sullivan's Island, SC







A nord del centro storico di Charleston si trova Sullivan's Island. Su quest'isola vive una comunità residenziale. Le spiagge sono ampie, soprattutto quando c'è la bassa marea, e la sabbia è soffice. E' possibile vedere il faro di Sullivan's Island dalla spiaggia.

Solitamente le acque sono calme, ma vi sono forti correnti a cui bisogna fare attenzione.
Di solito le spiagge non hanno i bagnini quindi entrare in acqua è a proprio rischio e pericolo.
E' illegale camminare sulle dune, raccogliere piante o animali, guidare sulla spiaggia o sporcare.
I cani sono ammessi su molte spiagge ma devono essere tenuti al guinzaglio.

venerdì 8 luglio 2011

Indignatevi!



Indignez-vous! è il libro dell'ex-partigiano francese Stephane Hessel. Nei primi 3 mesi dopo la sua uscita ha venduto più di 450mila copie. I cinque punti fondamentali trattati dall'autore sono:
1) Cercare e trovare un motivo per indignarsi. Secondo Hassel i motivi non mancano, basta cercarli. E sostiene che la l'atteggiamento peggiore davanti alle cose è quello dell'indifferenza. Sostiene in oltre che avere un motivo per cui indignarsi sia importante perché ci spinge ad impegnarci nelle cose e al non essere passivi.
2) Mettere in discussione il sistema economico. Hassel sostiene che il grande divario tra i ricchi e i poveri creato da questo sistema economico possa minacciare la pace e la democrazia. Secondo l'autore ci dovrebbe essere una equa ridistribuzione delle ricchezze prodotte.
3) Porre fine al conflitto israelo-palestinese. Nonostante sia un pacifista in un passo del suo libro dice: "In un orizzonte di esasperazione, la violenza va intesa come un esito infelice di situazioni che sono inaccettabili per chi le subisce." Ed aggiunge: " l'esasperazione è un rifiuto della speranza."
4) Diffondere l'idea della non-violenza. L'autore sostiene che la non violenza e la conciliazione delle diverse culture siano le strade da percorrere. Hessel dice: "non possiamo scusare i terroristi che lanciano le bombe, possiamo solo comprenderli. " Poi aggiunge:"la violenza volta le spalle alla speranza." Sostiene, in oltre, che per riuscire a superare i conflitti bisogna basarsi sui diritti. "La violazione di questi, non importa per mano di chi, deve provocare la nostra indignazione. Su questi diritti non si transige"
5) "Creare è resistere. Resistere è creare." Dal 1948 ad oggi, secondo Hessel, sono stati fatti importanti progressi. Tra questi ricorda: la decolonizzazione, la fine dell'apartheid, la caduta del muro di Berlino ed altri. Ma secondo l'autore, "i primi dieci anni del XXI secolo, tuttavia, hanno rappresentato un periodo di arretramento." Secondo Hessel gli anni novanta sono stati anni di grandi progressi. Ad esempio la conferenza sull'ambiente di Rio nel 1992 (indetta dalle Nazioni Unite); o quella sulle donne di Pechino nel 1995.
E conclude il suo libro dicendo: "continuiamo a invocare una vera e propria insurrezione pacifica contro i mass media, che ai nostri giovani come unico orizzonte propongono il consumismo di massa, il disprezzo dei più deboli e della cultura, l'amnesia generalizzata e la competizione a oltranza di tutti contro tutti".

giovedì 7 luglio 2011

USS CLAMAGORE (SS-343) - Submarine at Patriots Point


Submarine Clamagore was commissioned in June 1945. It spent its career operating of Key West, Charleston, and New London (CT). It was modified to Guppy III. It is the only Guppy III surviving as a museum ship. It was decommissioned in 1975 and towed to Patriots Point, SC in 1981.

venerdì 1 luglio 2011

Southern House Spider - Ragni delle Fessure




Questi ragni sono tipici del Sud degli USA. Sono anche chiamati ragni delle fessure. Le loro ragnatele generalmente si trovano in angoli bui all'interno di case o garage.
Sono famosi per l'evidente diversità fisica che c'è tra maschi e femmine. Le femmine sono grigio scuro con parecchie macchie invece i maschi sono marroni o color kaki.
Le femmine sono anche circa due volte più grandi dei maschi. Il maschio ha le gambe più lunghe della femmina. Ma la femmina ha l'addome più grande.
Le femmine possono vivere fino a 8 anni mentre i maschi vivono molto meno.
E' più facile imbattersi nei maschi che nelle femmine perché quest'ultime sono più solitarie.
Le ragnatele di questi ragni non sono appicicose percui per catturare le loro prede le femmine devono costrire una sorta di maglia con i fili tale da intrappolare gli insetti. I maschi non costriscono ragnatele.