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Visualizzazione post con etichetta violenza alle donne. Mostra tutti i post
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lunedì 22 ottobre 2012

For Every Woman .... Against Violence.

For every woman .... Against violence.


Donna

Potenti sono le tue parole,
Incantevole è il tuo sorriso,
Solare è il tuo volto,
Dolci sono le tue carezze,
Forti sono le tue braccia,
Lungimirante è il tuo sguardo.

by Lena

lunedì 17 ottobre 2011

Sentimenti Differenti

Gentile Dott. …..,
Mi sento indignata! Io non sono una giornalista e non credevo di scrive un articolo. Ammetto di non aver guardato molto alla forma. Mi scuso per questo e mi scuso se il mio post ha offeso la sensibilità di qualcuno.
Detto questo le vorrei suggerire che prima di dire che altri dicono cose false e creano false notizie è meglio informarsi.
Prima cosa, la notizia è vera. Il progetto a cui si riferisce la Sig.ra Ginori si chiama più precisamente "SENTIMENTI DIFFERENTI - Relazione tra i sessi ed etica dei sentimenti - la violenza alle donne e l'educazione ai sentimenti" è uno tra i 17 progetti finanziati dal Piano nazionale contro la violenza sessuale e di genere, programmato dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L'idea forza del progetto è definire un modello educativo per i giovani di prevenzione alla violenza alle donne centrato sull'etica dei sentimenti e sull'analisi approfondita del tema della violenza sessuale e dei modelli culturali che impostano i rapporti tra i sessi.
Per i dettagli consiglio il sito del Comune di Napoli:
http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8354
e inoltre si può visionare il sito:
http://www.controcampus.it/spip.php?article18365
Le scuole coinvolte sono:
La Media G.Gigante, l'ISIS F.De Sanctis e l'ITC F. Galliani.
Seconda cosa non capisco a quale titolo lei si permette di diffidarmi dall'esprimere la mia opinione o dal parlare di qualcosa. Come bene sa la libertà d'espressione e di stampa è garantita dalla Costituzione Italiana.
Terza cosa non è giusto “mettermi in bocca” cose che non ho detto o scritto. Io, non ho parlato di camorristi. Non ritengo che dire napoletani significhi dire camorristi. E non ritengo che dire Napoli significhi dire camorra. Mi ritengo estremamente offesa da questa sua illazione (e spero di non essere l'unica!). Ritengo inoltre che persone con alti livelli di scolarizzazione non possano e non debbano cadere in questi luoghi comuni.
Quarta cosa. Credo che gli abusi sulle donne vengano perpetrati in qualsiasi luogo del mondo e che non dipendano dalla classe sociale d'appartenenza e nemmeno dal livello di scolarizzazione.
Parlando di questo argomento credevo di esporre un argomento di pubblico interesse. Ma anche di dire come una città come Napoli (nonostante tutti gli altri problemi che l'affliggono – come lei ha detto) abbia a cuore il bene dei suoi cittadini.
Distinti Saluti.

mercoledì 29 giugno 2011

Educazione ai sentimenti

Anais Ginori racconta, in uno dei suoi libri, che nelle scuole napoletane, è stato organizzato un corso (tenutosi nell'anno scolastico 2008-2009) per parlare della violenza sulle donne (di tutto il mondo) e lo hanno chiamato "Sentimenti differenti - Relazione tra i sessi ed etica dei sentimenti - la violenza alle donne e l'educazione ai sentimenti" è uno tra i 17 progetti finanziati dal Piano nazionale contro la violenza sessuale e di genere, programmato dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'idea forza del progetto è definire un modello educativo per i giovani di prevenzione alla violenza alle donne centrato sull'etica dei sentimenti e sull'analisi approfondita del tema della violenza sessuale e dei modelli culturali che impostano i rapporti tra i sessi. ".
E' stato organizzato questo corso per dire alle donne che le botte dei fidanzati o dei mariti non sono gesti di passione. Non si tratta d'Amore! Molte donne, ancora oggi, non hanno idea di aver il diritto alla tutela del proprio corpo. Che è una conquista importante. Ciò dovrebbe fare molto riflettere sull'identità femminile. L'indignazione s'impara!

sabato 24 novembre 2007

Duri e Puri?

Io non so cosa stia succedendo in Italia, però i commenti sulla manifestazione contro la violenza sulle donne non sono molto rassicuranti (http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/violenza-donne/corteo/corteo.html). Non che abbia troppa simpatia per Stefania Prestigiacomo o Mara Carfagna, però mi sembra che si sia creata una situazione assurda.

Putroppo, duri e puri di sinistra, dobbiamo renderci conto che non siamo duri e puri. Siamo tutti, in qualche modo, sporchi. Ci sporchiamo le mani ogni giorno, e non facciamo niente, perché ci va bene così. Chi più, chi meno, ma sicuramente tutti. Usiamo automobili che inquinano e che consumano benzina prodotta a furia di guerre; compriamo prodotti che inquinano; viviamo al di sopra delle nostre possibilità, sprecando a corto, medio e lungo termine; siamo felici di fregare gli altri, quando questo significa fare pagare di più a tutti ma un po' meno a noi; e ci lamentiamo sempre, comunque, nonostante viviamo ad un livello più alto di quello del 90% del resto del mondo. Quindi, mettiamoci l'anima in pace e rendiamoci conto che non siamo i duri e puri -lasciamo i giudizi morali alla Chiesa, e cerchiamo anche di ignorarli. (E a tale proposito, Huey Lewis and the News nel 1988 arricchivano il loro altrimenti mediocre album "Small World" con un verso della canzone "Perfect World" che da solo vale tutto il resto: "Nobody's perfect, not even a perfect fool")

Ma se vogliamo costruire un mondo diverso, dobbiamo educare come prima cosa. Scuole, università, posti di lavoro, vita quotidiana. E poi, dobbiamo confrontarci, cercando di convincere, un passo qui e un passo là, persone che non hanno le nostre stesse idee. E da questo processo impareremo di più, sia noi che loro. Io non so se Bono Vox sia una brava persona, non sta a me capirlo o giudicarlo. Ma ha messo su un processo di aiuti all'Africa senza precedenti, andando a chiedere aiuti a tutti, destra e sinistra, buoni e cattivi. Se un'idea è giusta -e il movimento One ha questi requisiti, http://www.one.org/)- allora non importa chi aderisce. L'importante è che l'idea sia messa in azione.

Ma nessuno di noi è Bono Vox. Se vogliamo continuare a fare manifestazioni, dobbiamo metterci in testa che queste non sono un momento individuale, ma una grande occasione per la collettività. Nessuno si ricorderà le facce delle singole persone che partecipano. Del resto, lo spirito delle manifestazioni è proprio questo: chiedere a persone visibili di portare avanti le idee di persone invisibili. E le persone visibili non sono dure e pure, proprio come le persone invisibili. Però sono quelle che possono aiutare a cambiare le cose.

Ci sono molte situazioni in cui dobbiamo evitare di perdere tempo. Sensibilizzare persone contro la violenza sulle donne, specialmente in un periodo come questo in cui le donne sono sempre più spesso giudicate in quanto "veline", è più che mai importante. E perdere le occasioni è un peccato. Educare, sensibilizzare sono azioni che richiedono una gran pazienza. Ma ne vale la pena.

"Come fanno i capi della mafia a non pentirsi/ come fanno certi potenti a non convertirsi?" cantava Luca Carboni (che ultimamente ho rivalutato molto http://www.carboni.it/). E aggiungeva "E sanno bene come ci si arrende/ come si arrende e come ci si stanca/ di sognare di cambiare il mondo."

Un modo per non stancarci è trovare alleati. Molti, tanti, il più alto numero possibile. Suvvia, non sprechiamo le occasioni.